La nostra prassi nell’Alto Potenziale Cognitivo: espressione di sé tra il possibile e il necessario

di Giovanni Galli e Chiara Dainese 

La nostra idea dell’alto potenziale cognitivo, è un’idea evolutiva.

Consideriamo “il potenziale” come processo e in quanto tale può essergli dato impulso e direzione.

Nella prospettiva evolutiva essere ad Alto Potenziale Cognitivo:

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Cos’è la mente

Non esiste una definizione univoca di mente, ma modi diversi di considerarla.

Comunemente il termine mente fa riferimento al modo in cui la persona elabora stimoli, pensa, ragiona e si ritiene che sia la mente ad influire sui comportamenti.  “Ma come ragioni?”    “Ma cosa pensavi di fare?”   “Pensa prima di agire!”

La mente governa il corpo? Come viene spiegata la relazione corpo-mente in psicologia?

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APC, l’obiettivo per la vita: “Essere senza fare”

Porsi un obiettivo. Raggiungerlo.

Porsi un altro obiettivo. Raggiungerlo.

Trovarsi di fronte a richieste inaspettate. Sperimentare la sensazione di non sapere nulla.

Vedersi porre sfide coerenti coi propri obiettivi. Provare piacere puro.

Fin da piccolissima la persona APC vive percorrendo queste possibilità. E’ il suo modo, il suo mondo, la sua normalità. Riuscire nel fare, temere di non saper fare, amare le sfide, temere le sfide.

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APC e iperadattamento a scuola

Per un bambino APC l’adattamento al contesto che non si interroga e non modifica se stesso  è una forzatura.

Il processo somiglia al voler entrare in abiti troppo stretti: trattenendo il respiro, evitando i movimenti ci si può riuscire, ma a quel prezzo? E quanto tempo passerà prima che il bisogno di ossigeno abbia la meglio e il vestito si strappi??

 

Il bambino APC iperadattato è “bravo” in classe, segue le lezioni, svolge il programma come gli altri.

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Attività per famiglie con figli ad Alto Potenziale Cognitivo

I genitori con bambini e ragazzi ad Alto Potenziale Cognitivo cercano spazi in cui nutrire la sete di conoscenze dei propri figli, farli socializzare e contemporaneamente poter stare insieme ad altri genitori coi quali condividere esperienze e difficoltà.

Anni fa ho conosciuto Fabio Fracas al corso di scrittura che frequentavo presso la sua scuola di narratologia MacAdemia. Cercando proposte originali per dei laboratori rivolti a bambini e ragazzi ho pensato a lui.

Volevo delle proposte che potessero rispondere al modo di essere e di ragionare di un APC, volevo qualcuno capace di di-mostrare come gestire il pensiero divergente e arborescente, qualcuno felice di essere interrotto, che sappesse cambiare rotta e ritrovare la direzione costruendo insieme ai partecipanti un’esperienza unica che implicitamente li aiutasse a contenere e direzionare la propria mente e le proprie emozioni.

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Alto Potenziale Cognitivo ↔ asincronia e dimensioni di sviluppo

La psicologia dell’età evolutiva si occupa di studiare e comprendere l’andamento di come il neonato e poi il bambino sviluppano le proprie capacità: se le aree cognitiva, emotiva, relazionale crescono allineandosi a quanto riscontrato nella maggioranza dei bambini si può affermare che lo sviluppo psichico rientra nella normalità.
Non tutti bambini seguono la stessa linea di crescita. Come si sviluppa la psiche nel bambino ad Alto Potenziale Cognitivo?

Uno sviluppo multi sfaccettato

 

Immaginiamo che questa sfera multisfaccettata rappresenti il potenziale di un bambino, che sia elastica e che ogni vertice e ogni faccia si possa muovere in maniera indipendente nello spazio e nel tempo.

 

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Essere corpo

Parlare di “essere corpo” è parlare dell’esistenza di ognuno.

I vissuti personali, l’essere nel mondo, le relazioni, i pensieri, l’essere coscienti di chi siamo esistono come corpo. Ogni esperienza della vita è incarnata.

Il nostro corpo è inseparabile dal mondo.

Ogni mio atto rivela che la mia presenza è corporea e che il corpo è la modalità del mio apparire. Questo organismo, questa realtà carnale, i tratti di questo viso, il senso di queste parole portate da questa voce non sono le espressioni esteriori di un Io trascendentale e nascosto, ma sono quell’Io, così come il mio volto non è un’immagine di me, ma è me stesso”

Umberto Galimberti  “Il corpo”

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Alto Potenziale Cognitivo: io, tu, noi.

Siamo tutti costruttori della nostra realtà. Come questa realtà viene costruita dipende da fattori personali e ambientali, dai ruoli sociali che verranno proposti e come saranno accolti, rifiutati o ridisegnati.

Ci sono persone che aderiscono facilmente a modelli sociali e familiari conosciuti e ri-conosciuti. Queste persone si rispecchiano nella realtà che le circonda e nelle altre persone, che come loro sentono come proprio il mondo così come lo conoscono. Per queste persone il passaggio da IO a NOI è fluido.

Altre persone sentono che i modelli conosciuti e ri-conosciuti stridono col proprio modo di essere, con ciò che sentono essere “Io”. Riescono a vedersi in parti della società che le circonda, in alcuni aspetti delle altre persone, ma faticano a trovare uno “specchio” nel quale ri-conoscersi. Il processo di identificazione con l’altro rimane incompleto, i confini psicologici poco definiti, come frammentati e si possono sentire strane e diverse.

La persona APC è fra queste.

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Bambini ad Alto Potenziale Cognitivo: dove sono i limiti?

Ognuno nasce e cresce in un contesto sociale che stabilisce dei confini e all’interno degli stessi propone delle possibilità. Per il loro modo di essere le persone APC non attribuiscono a quei confini lo stesso significato di altri.

Al parco la mamma dice al figlio di non  arrampicarsi sull’albero perché è pericoloso. Il bambino accoglie il limite proposto dalla mamma. Lo aspetta, ne ha bisogno e lo fa suo.

Al parco la mamma del bambino APC dice al figlio di non arrampicarsi sull’albero perché è pericoloso. Il bambino la ignora e prosegue verso il suo obiettivo o la guarda e le comunica che non è affatto pericoloso e lui sa come fare.

 

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