Essere corpo

Parlare di “essere corpo” è parlare dell’esistenza di ognuno.

I vissuti personali, l’essere nel mondo, le relazioni, i pensieri, l’essere coscienti di chi siamo esistono come corpo. Ogni esperienza della vita è incarnata.

Il nostro corpo è inseparabile dal mondo.

Ogni mio atto rivela che la mia presenza è corporea e che il corpo è la modalità del mio apparire. Questo organismo, questa realtà carnale, i tratti di questo viso, il senso di queste parole portate da questa voce non sono le espressioni esteriori di un Io trascendentale e nascosto, ma sono quell’Io, così come il mio volto non è un’immagine di me, ma è me stesso”

Umberto Galimberti  “Il corpo”

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Alto Potenziale Cognitivo: io, tu, noi.

Siamo tutti costruttori della nostra realtà. Come questa realtà viene costruita dipende da fattori personali e ambientali, dai ruoli sociali che verranno proposti e come saranno accolti, rifiutati o ridisegnati.

Ci sono persone che aderiscono facilmente a modelli sociali e familiari conosciuti e ri-conosciuti. Queste persone si rispecchiano nella realtà che le circonda e nelle altre persone, che come loro sentono come proprio il mondo così come lo conoscono. Per queste persone il passaggio da IO a NOI è fluido.

Altre persone sentono che i modelli conosciuti e ri-conosciuti stridono col proprio modo di essere, con ciò che sentono essere “Io”. Riescono a vedersi in parti della società che le circonda, in alcuni aspetti delle altre persone, ma faticano a trovare uno “specchio” nel quale ri-conoscersi. Il processo di identificazione con l’altro rimane incompleto, i confini psicologici poco definiti, come frammentati e si possono sentire strane e diverse.

La persona APC è fra queste.

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Bambini ad Alto Potenziale Cognitivo: dove sono i limiti?

Ognuno nasce e cresce in un contesto sociale che stabilisce dei confini e all’interno degli stessi propone delle possibilità. Per il loro modo di essere le persone APC non attribuiscono a quei confini lo stesso significato di altri.

Al parco la mamma dice al figlio di non  arrampicarsi sull’albero perché è pericoloso. Il bambino accoglie il limite proposto dalla mamma. Lo aspetta, ne ha bisogno e lo fa suo.

Al parco la mamma del bambino APC dice al figlio di non arrampicarsi sull’albero perché è pericoloso. Il bambino la ignora e prosegue verso il suo obiettivo o la guarda e le comunica che non è affatto pericoloso e lui sa come fare.

 

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Vivere ad Alto Potenziale Cognitivo

Nel precedente articolo “Essere ad Alto Potenziale Cognitivo” ho tracciato un quadro per provare ad aprire lo sguardo su come è il modo di essere di una persona ad Alto Potenziale Cognitivo

L’articolo si chiude con questa frase: “È vivere una realtà di possibilità: possibilità di vedere, sentire, pensare, emozionarsi, creare, incontrare…  in cui il fare nasce da una spinta interiore…”

Concretamente come si manifesta tutto ciò?

Qualunque attività svolta da una persona APC viene “abitata” con tutta se stessa. Non conosce un altro modo: o è dentro o è fuori totalmente. Le situazioni ibride, quelle sfumate, che richiedono un  “fare parziale” stridono nel corpo della persona APC come le unghie sulla lavagna.

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Essere ad Alto Potenziale Cognitivo

Com’è il modo di essere nel mondo di una persona ad Alto Potenziale Cognitivo?

– Questo fiore è color lilla?

– No, è rosa…

– Anche secondo me è rosa, rosa sfumato, ma rosa!

– Macchè! È lilla!

– Ah tu vedi le cose a modo tuo…

Chi ha ragione? E soprattutto le tre persone che si stanno confrontando vedono tre colori distinti o usano un termine diverso per identificare lo stesso colore?

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Il potenziale che è in te

Siamo un fenomeno del tutto nuovo sotto il sole, con un potenziale non ancora ben definito e forse illimitato.

Vilayanur S. Ramachandran

 

Cos’è il potenziale e “dove” è?

In ognuno di noi c’è una zona inesplorata, che custodisce delle possibilità, e che non abbiamo ancora incontrato.

Il potenziale è un vuoto creativo, è ciò che saremmo in grado di fare, ma ancora non riusciamo a concepire. Nominarlo o disegnarne una mappa vuol dire riempirlo, delimitarlo, renderlo altro da ciò che è.

Il nostro potenziale non è una cosa, ma un processo in cui agiamo in prima persona e che modifica ciò che siamo. Non è possibile stabilire dove inizia, meno ancora dove finisce!

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