Neuroni Specchio ed Emozioni

Quando uno ti conosce, nessuno è un estraneo, nessuna porta è chiusa.          Rabindranath Tagore

Cos’è un’emozione? È un processo che si attiva a seguito di uno o più stimoli e che coinvolge reazioni fisiologiche, cognitive, comportamentali. Quando proviamo un’emozione il nostro stato cambia.

Le emozioni ci parlano di ciò che proviamo, esprimono sensazioni piacevoli o sgradevoli, ci mettono in relazione col mondo.

Quando una persona ha forti difficoltà nel contattare, riconoscere ed esprimere le proprie emozioni parliamo di alessitimia (dal greco a-:  mancanza, lexis: parola e thymos: emozione; letteralmente non avere le parole per le emozioni).

I sistemi neuroni specchio sono presenti nelle aree del cervello coinvolte nell’elaborazione delle emozioni e nel riconoscimento delle stesse negli altri?

Vittorio Gallese (2008) riporta notizia di numerosi studi di registrazione elettromiografia, che dimostrano che tanto più siamo empatici, tanto più i nostri muscoli risuonano con quelli di chi esprime con la propria mimica emozioni di base come rabbia, gioia o paura. In un altro studio dimostra che le stesse aree del cervello si attivano sia quando vediamo, che quando imitiamo l’espressione facciale delle emozioni di base.

Per verificare se tale sovrapposizione si verifica anche quando esperiamo effettivamente l’emozione, sono state studiate le reazioni di disgusto, anche morale  (Wicker et al., 2003), e di dolore (Singer et al., 2004): la visione di persone che vivevano tali emozioni, e le esprimevano col loro volto, attivava neuroni specchio nelle aree normalmente coinvolte quando viviamo personalmente queste emozioni.

In uno studio del 2000 citato da Gallese (2003), Calder et al. descrivono un paziente che, a seguito di emorragia cerebrale, aveva riportato danni tali da non identificare negli altri, e non provare in se stesso, alcuna forma di disgusto. Questo caso clinico, come altri citati da altri autori (Ramachandran, 1998, 2011), suggerisce che se perdiamo la capacità di provare ed esprimere un’emozione, ci diventa impossibile riconoscerla negli altri.

Noi umani siamo dunque in grado di sentire sensazioni ed emozioni altrui attraverso un meccanismo specchio che è capace di ritrovare e attivare una sorta di stampo emotivo nella nostra corteccia cerebrale” (Rizzolatti & Vozza, 2008, pag. 66).

L’emozione non è una “proprietà privata”, ma esiste in quanto processo che necessita dell’attivazione di più aspetti della persona in relazione con il mondo.

Sappiamo che i neuroni specchio si attivano osservando azioni ed immagini, ascoltando suoni e frasi, leggendo descrizioni di azioni, immaginando. Tutte queste situazioni producono ed evocano emozioni.

Conoscere i neuroni specchio, il loro funzionamento e le implicazioni che hanno nell’incontro con l’altro, permette di sfruttarne le caratteristiche per proporre adeguati percorsi legati alla comprensione e alla gestione delle emozioni.

Vedo te attraverso me e vedo me attraverso te.

Per approfondire   I neuroni specchio: un’introduzione

Bibliografia

Gallese, V. (2003). La molteplice natura delle relazioni interpersonali: la ricerca di un comune meccanismo neurofisiologico. Networks, 1, 24-47. Retrieved January 31, 2013 from http://lgxserve.ciseca.uniba.it/lei/ai/networks/03-1/gallese.pdf

Freedberg, D. & Gallese, V. (2008). Movimento, emozione, empatia: I fenomeni che si producono a livello corporeo osservando opere d’arte. Prometeo, 26 (103), 52-59. Retrieved January 31, 2013 from http://www.unipr.it/arpa/mirror/pubs/pdffiles/prometeo_2008.pdf.

Gallese, V. (2008). Il corpo teatrale: mimetismo, neuroni specchio, simulazione incarnata. Culture teatrali, 16, 13-38. Retrieved January 31, 2013 from http://www.unipr.it/arpa/mirror/pubs/pdffiles/cultureteatrali_2008.pdf.

Ramachandran, V.S. & Blakeslee, S. (1998). Phantoms in the brain: Probing the mysteries of the human mind. N.Y.: HarperCollins  (trad. It. La donna che morì dal ridere, Mondadori, Milano, 1999).

Ramachandran, V.S. (2011). The tell-tale brain. New York: W. W. Norton & Company (Trad. It. L’uomo che credeva di essere morto, Mondadori, Milano, 2012).

Rizzolatti, G. & Vozza, L. (2008). Nella mente degli altri. Bologna: Zanichelli.

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