Essere ad Alto Potenziale Cognitivo

Com’è il modo di essere nel mondo di una persona ad Alto Potenziale Cognitivo?

– Questo fiore è color lilla?

– No, è rosa…

– Anche secondo me è rosa, rosa sfumato, ma rosa!

– Macchè! È lilla!

– Ah tu vedi le cose a modo tuo…

Chi ha ragione? E soprattutto le tre persone che si stanno confrontando vedono tre colori distinti o usano un termine diverso per identificare lo stesso colore?

È il linguaggio che descrive l’esperienza, che da dentro porta verso fuori, verso l’altro, che permette di condividere la propria realtà, ma prima quel linguaggio deve essere fatto proprio, associandolo alla realtà così come viene percepita.

Questo è un pantone: un linguaggio che traduce e classifica i colori. Più colori vengono conosciuti, più ricco è il linguaggio.

Gli esseri umani sono dei percettori: ricevono input, li elaborano e creano la propria realtà  ( Conoscere se stessi  ) .

Alcuni esseri umani percepiscono in maniera qualitativamente differente, elaborano e costruiscono una realtà più “colorata“, più ricca di sfumature, una realtà nella quale oltre al rosa esiste il lilla e per ogni colore esistono infinite sfumature.

I genitori di bambini APC raccontano che fin dalla nascita il loro sguardo era attento e curioso. Gli APC nascono interessati alla realtà che li circonda e ne colgono aspetti, sfumature e possibilità. Siamo le relazioni che viviamo. Nascere con la capacità di stare in relazione con una realtà complessa, cogliendo stimoli che per altri sono insignificanti, equivale a costruire se stessi con molte sfumature di “colore“.

Lo sguardo soggettivo e il modo di attribuire significati a ciò che viene percepito costruisce la realtà personale. Se anche esistesse, una realtà “oggettiva” resterebbe inintelligibile, in quanto è possibile conoscere solo ciò che si è in grado di percepire ovvero di rappresentarsi mentalmente. La percezione è a sua volta una forma di costruzione sociale e personale, che viene a costituirsi come filtro per gli stimoli che in ogni istante sollecitano il sistema sensoriale.

Ecco che entra in gioco l’ambiente inteso come luogo, periodo storico, società, contesto economico e culturale, famiglia in cui si nasce, corpo della mamma, coppia dalla quale si è generati, famiglie e amici che stanno attorno a quelle due persone, stile di vita, attenzione rivolta al nascituro e poi al neonato…

La genetica incontra l’ambiente, l’ambiente influisce sulla genetica. Anche questa è una relazione ed è da questo incontro che nasce un bambino in grado di recepire molti stimoli sensoriali e percepire una realtà complessa.

La percezione non è coincidenza con le cose, bensì interpretazione. Ogni uomo cammina in un universo sensoriale che è legato a ciò che la sua storia personale ha prodotto a partire dall’educazione che egli stesso ha ricevuto

David Le Breton – 2006

Educazione, famiglia, socializzazione, contesto… stimoli.

Il potenziale dell’APC è come un fiume il cui corso può variare, arricchirsi, nutrire terreni, diventare impetuoso o calmo, abbattere ostacoli o fermarsi davanti ad una diga.

Quando incontra un ostacolo più grande di lui tutto ciò che è si eclissa, i suoi colori si spengono, il suo sguardo non coglie più le sfumature, la voglia di esprimersi viene meno. Il potenziale si rintana nello spazio dell’interiorità dalla quale nascono dubbi su se stesso, rabbia e tristezza per il dover rinunciare ad esprimere liberamente ciò che si è.

Chi costruisce le dighe? Chi vede la realtà con un numero limitato di colori. È un bene? È un male? È la loro realtà ed è bene ricordare che non è LA REALTÀ. Lascia spiragli, possibilità che proprio l’APC può afferrare grazie alla sua capacità di scorgere ciò che altri non vedono.

Com’è essere ad alto potenziale cognitivo?

È vivere una realtà di possibilità: possibilità di vedere, sentire, pensare, emozionarsi, creare, incontrare…  in cui il fare nasce da una spinta interiore e porta dritto alla gioia.

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Per approfondire:

Il potenziale che è in te

Plusdotazione ↔ Alto Potenziale Cognitivo: due termini un unico significato

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